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7月18日 FURGONE TRAVOLGE AUTO A ROMA..ROMA - Una folla corsa per sfuggire alla polizia che lo aveva intercettato in viale Liegi, a Roma, passando con tutti i semafori rossi fino a quando, all'incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita,un cittadino moldavo ,alla guida di un furgone risultato rubato, ha travolto un'auto con a bordo tre giovani tutti ventenni. L' impatto violento ha ridotto la macchina dei tre ragazzi in un ammasso di lamiere ed e' costato la vita, poco dopo il ricovero, a un giovane di 20 anni, Rocco Trivigno, che era stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale Sandro Pertini. La vittima era a bordo dell'auto con la sorella Valentina, ed un altro ragazzo, Nicola Telesca, ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Umberto I di Roma. Arrestato in nottata con l'accusa di omicidio colposo, lo straniero di 23 anni che guidava il furgone, un Fiat Scudo rubato a Roma circa 20 giorni: con se' non aveva documenti e, secondo i riscontri fatti sulla banca dati della Polizia, era gia' destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. La via dove e' avvenuto l'incidente e' la stessa dove lo scorso 22 maggio morirono una coppia di fidanzati travolti dalla folle corsa di un'auto che non rispetto', anche quella volta, il semaforo rosso.
LA VITTIMA ERA UNO STUDENTE LUCANO - Era di Accettura, un paese di circa 2.500 abitanti, in provincia di Matera, ed era uno studente universitario fuori sede Rocco Trivigno, il ragazzo morto a Roma nell'incidente provocato da un cittadino moldavo che, fuggendo a un inseguimento della polizia, dopo aver ignorato l'alt, ha travolto l'auto su cui si trovava il giovane con la sorella, Valentina, di 22 anni, e con un altro ragazzo, Nicola Telesca. Ad Accettura la notizia si è diffusa durante la notte. Il parroco del paese, don Giuseppe Filardi, è stato uno dei primi a ricevere la notizia da alcuni ragazzi che l'avevano sentita alla radio e in tv. Il padre del ragazzo morto, Antonio Trivigno, è un fotografo noto in tutta la Basilicata. SORELLA VITTIMA IN GRAVI CONDIZIONI - Restano gravi le condizioni di Valentina Trivigno, la ragazza di 22 anni, sorella di Rocco, 20 anni, vittima del tragico incidente avvenuto la notte scorsa a Roma. Valentina era a bordo dell'auto, col fratello e il fidanzato, Nicola Telesca, travolta la scorsa notte da un furgone, guidato da un moldavo in fuga dalla polizia, all'incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita. La ragazza è attualmente ricoverata nella "saletta rossa" del Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I in prognosi riservata. Nel violento scontro ha riportato gravissime fratture al torace e al bacino: per i medici dell'Umberto I il "quadro clinico della giovane è complesso" ma, comunque, c'é 'ottimismo'' per il decorso. Sempre all'Umberto I, nel reparto di chirurgia d'urgenza, è ricoverato Nicola Telesca, il terzo giovane che viaggiava sulla Citroen C3 travolta dal mezzo guidato da un cittadino moldavo. Le sue condizioni sono "serie", ma non è in pericolo di vita. Infine, il quarto ferito che si trovava a bordo di un'altra auto coinvolta nel terribile scontro, è attualmente ricoverato all'ospedale Sandro Pertini. E' stato sottoposto ad una tac e verrà trasferito in chirurgia dove resterà in osservazione anche nelle prossime ore. Le sue condizioni, comunque, non sono gravi. AMICA VITTIMA, ROCCO ERA COME UN FRATELLO - "Per me Rocco era come un fratello minore, anche Valentina la considero tale. E adesso Rocco non c'é più e Valentina non me la fanno nemmeno vedere". Parla tra le lagrime, Stefania, un'amica, dei tre ragazzi coinvolti nell'incidente mortale della scorsa notte a Roma costato la vita a Rocco Trivigno, 20 anni. Stefania aspetta davanti all'entrata del pronto soccorso del Policlinico Umberto I dove sono ricoverati Valentina e Nicola Telesca, il fidanzato della ragazza, anche lui rimasto ferito nell'impatto violento col furgone guidato da un moldavo in fuga dalla polizia. Fumando una sigaretta Stefania racconta: "Valentina studia antropologia, Nicola è un regista, Rocco era iscritto a chimica all'Università La Sapienza: ora è tutto distrutto, non potrà più inseguire i suoi sogni". Anche Stefania è originaria di Accettura il paese in provincia di Matera che i due fratelli hanno lasciato per venire a studiare a Roma. Nella capitale vive anche la sorella maggiore di Valentina e Rocco, Licia, neolaureata in Storia dell'Arte, amica di Stefania e sua coetanea. "Stamattina mi ha chiamato il mio fidanzato - ha spiegato Stefania - e mi ha detto dell'incidente. Subito non ho collegato i nomi. Adesso come farò a spiegarlo ai genitori?". I due fratelli fino a un mese fa vivevano insieme in via Po, poco distante da dove è avvenuto il terribile incidente. Poi hanno dovuto lasciare la casa: Valentina ora è ospite da un'amica, Rocco viveva in una residenza universitaria. 7月10日 ...
7月9日 Intanto Lottiamo..Esistono le sconfitte.
Ma nessuno puo' sfuggirvi.
Percio' è meglio perdere alcuni
combattimenti nella lotta per i propri sogni,
piuttosto che essere sconfitto
senza neppure conoscere il motivo per cui si sta lottando.
7月7日 ..."Tutte le creature hanno uno scopo nella loro vita. Anche la più piccola formica conosce questo scopo, forse non con l'intelletto, ma lo conosce. Soltanto gli uomini sono giunti a un punto in cui non sanno più riconoscere il senso della loro vita: non usano più il loro senno ed è molto ormai che hanno scordato di ascoltare i messaggi segreti del loro corpo, ciò che viene detto loro dai sensi e dai sogni. Il Grande Spirito ci ha donato la conoscenza, ma gli uomini non la usano più, non ne sono più coscienti. Così procedono come ciechi sulla strada che non porta da alcuna parte: una grande strada perfettamente asfaltata, diritta, che loro stessi costruiscono per arrivare più in fretta possibile al grande baratro, che è lì pronto alla fine, per divorarli." 7月4日 Passerà la notte..La notte non è mai così nera come prima dell'alba
ma poi l'alba sorge sempre
a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia,
per quanto profonda
prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi,
purché lo vogliamo.
Sappiamo che c'è la luce perché c'è il
buio
che c'è la gioia perché c'è il dolore
che c'è la pace perché c'è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.
7月3日 .."Ho guardato attentamente le piante: le foglie non sono mai una identica all'altra,
anche se sono sullo stesso ramo.
In tutta la Terra non c'é una foglia perfettamente uguale all'altra.
Il Grande Spirito ha deciso così.
Per ogni creatura Egli ha tracciato a grandi linee un sentiero:
Egli insegna la direzione e lo scopo, ma lascia ognuna libera di trovarsi la sua strada.
Egli vuole che ognuna agisca in modo autonomo,
secondo il proprio istinto e obbedendo alla sua forza interiore.
Se il Grande Spirito vuole che le piante, gli animali, persino i piccoli topi e gli insetti vivano in modo diverso, quale orrore deve provare davanti a degli uomini che fanno tutti le stesse cose".
7月2日 un capo sioux.."Un Uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro. "
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