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日志


12月21日

Uccise 4 ragazzi, torna in cella

 

Ascoli: per telefonate non autorizzate

Marco Ahmetovic, il rom che, ubriaco alla guida del volante, uccise 4 ragazzi ad Appignano del Tronto, è tornato in carcere. Il giovane era agli arresti domiciliari in un residence a San Benedetto del Tronto. A spingere la Procura a chiedere un inasprimento della pena sarebbero state alcune telefonate intercettate dai carabinieri, nelle quali il rom avrebbe avuto contatti con persone con le quali non era autorizzato a parlare.

A spingere la Procura di Ascoli Piceno a chiedere e ottenere dal giudice Falco che Marco Ahmetovic tornasse in carcere sarebbero state alcune telefonate intercettate dai carabinieri. Alcuni passi delle comunicazioni intercettate, inoltre, conterrebbero frasi dal contenuto tale da rendere necessaria - ad avviso della magistratura ascolana - la sua detenzione in carcere e non agli arresti domiciliari dove si trovava da tre mesi.

Il rom era libero di vedere e incontrare chiunque in relazione ai domiciliari che gli erano stati concessi dal giudice Bartoli per la strage di Appignano del 22 aprile scorso, mentre per la tentata rapina la misura cautelare disposta dal giudice Gianfelice conteneva altre prescrizioni, come il divieto di vedere o parlare con persone che non fossero il suo legale, l'avvocato Felice Franchi, Marco Fabiani, l'ascolano proprietario dell'appartamento che lo ospitava, e i suoi genitori, che poteva ricevere solo due volte a settimana, un'ora alla volta.

12月20日

Coniugi uccisi, detenuto suicida

 

Treviso, s'impicca presunto assassino

Artur Lleshi, l'albanese di 33 anni accusato con il connazionale Naim Stafa del feroce assassinio a Gorgo al Monticano (Treviso) dei coniugi Guido Pelliciardi e Lucia Comin, il 21 agosto scorso, si è tolto la vita nella sua cella del carcere di Padova. Il suicidio di Lleshi è stato confermato all'ANSA dal suo avvocato, Fabio Crea. L'albanese si è ucciso impiccandosi con un lenzuolo.

A nulla sono valsi i tentativi dei sanitari di rianimarlo. L'albanese aveva già provato due volte di farla finita, sempre nel carcere di Padova: la prima volta cercando di impiccarsi con una camicia, la seconda tagliandosi le vene con un ferro appuntito. Tutte e due le volte era stato salvato dalle guardie carcerarie del Due Palazzi di Padova.

Leshi, Stafa ed un cittadino romeno che aveva avuto il ruolo di palo in quello che doveva essere un tentativo di rapina, erano stati catturati dai carabinieri 15 giorni dopo il duplice delitto, dopo indagini serrate. I coniugi Guido e Lucia Pellicciardi erano stati torturati in modo efferato prima di essere giustiziati a colpi di spranga di ferro: da loro i due albanesi volevano ottenere le chiavi di villa Durante, di cui erano i custodi, ma che i Pellicciardi non avevano. Proprio per le modalita' con le quali era stato perpetrato il delitto, i tre stranieri erano stati accusati di duplice omicidio con l'aggravante dei futili motivi e della crudelta'. Lleshi e Stafa avevano confessato di aver agito sotto l'effetto della cocaina.

Durante gli interrogatori davanti ai magistrati, Lleshi si era poi detto pentito di quanto aveva fatto, imputando in particolare al complice di averlo obbligato ad assumere la droga per far venir meno in lui ogni scrupolo. Naim Stafa, tra l'altro, si trovava in liberta' avendo usufruito del provvedimento dell'indulto. Il delitto dei coniugi Pellicciardi aveva provocato un'ondata di sdegno in tutto il Veneto, e l'efferatezza del crimine aveva portato qualcuno ad invocare la pena di morte per i responsabili di fatti cosi' feroci.

PICCOLE GIOIE

Piccole gioie date da attimi,

piccole gioie date da sorrisi,

piccole gioie date da parole buone,

piccole gioie date da parole semplici,

Piccole gioie è:

    un essere che sorride

    un essere che ti parla

    un essere che ti ascolta

    un essere che ti consola

    un essere che ti corregge

    un essere che ti dona un abbraccio sincero

    un essere con cui condividi parte della tua vita

    un essere che ti vuole bene

Piccole gioie:

         il tepore del sole sulla pelle

         la pioggia leggera che cade sui campi

         il vento che sfiora il viso

         il canto armonioso dei passeri

         il volo di un gabbiano

         un prato verde

         i profumi della natura

         un rosso tramonto

         il cielo stellato

         la luna piena

         un fiore che sboccia

         la notte col suo mistero

         il giorno con la sua luce

         la voce della natura

         la voce del silenzio

         la voce del tuo cuore...   

12月18日

Roma, uccise in metro': condannata

Sedici anni di cella per giovane romena

E' stata condannata Doina Matei, la romena di 21 anni accusata di aver ucciso nello scorso aprile Vanessa Russo conficcandole la punta di un ombrello in un occhio dopo una lite scoppiata in metropolitana. Per lei il gup di Roma ha riconosciuto l'omicidio preterintenzionale e stabilito una pena di 16 anni di reclusione. Il gup ha derubricato l'originale imputazione di omicidio volontario, mantenendo l'aggravante dei futili motivi.

Secondo il gup Pavone, Doina Matei non aveva intenzione di uccidere, ma ha considerato il suo come un gesto andato oltre le intenzioni. Il pm Sergio Colaiocco aveva chiesto la condanna dell'imputata, presente in aula alla lettura del dispositivo così come la madre ed il fratello di Vanessa Russo, a 20 anni di carcere per omicidio volontario. Doina Matei è stata giudicata con il rito abbreviato, formula che era stata sollecitata dai difensori della giovane romena, Giuseppe De Napoli e Carlo Testa Piccolomini. Vanessa Russo morì il 28 aprile dopo due giorni di agonia.

La lite scoppiò per futili motivi nella stazione Termini della metropolitana e al culmine della discussione Doina sferrò la punta dell'ombrello contro Vanessa colpendola in un occhio. ''Non volevo uccidere Vanessa - disse Matei durante un interrogatorio - io ho 21 anni e lei era una ragazza giovane come me e aveva tutta la vita davanti. Mi sono soltanto difesa''.

Nella vicenda giudiziaria è coinvolta un'amica di Matei, la connazionale Costantina I., di 17 anni, con l'accusa di favoreggiamento. La sua posizione è al vaglio del tribunale dei minorenni. La ragazza fu scarcerata a maggio dal tribunale del riesame di Roma e ora si trova in Romania. La giovane, che si prostituiva nella capitale insieme con Doina, aveva espresso il desiderio di ricongiungersi alla famiglia. Le due romene, identificate grazie al sistema a circuito chiuso della metropolitana, furono arrestate alcuni giorni dopo la morte di Vanessa, a Tolentino, in provincia di Macerata, dove avevano trovato ospitalità nell'abitazione di un conoscente argentina.

La mamma di Vanessa:"16 anni possono bastare"
"
Mi aspettavo di più ma sedici anni di galera possono bastare". Rita Russo, la mamma di Vanessa, scoppia in un pianto dirotto al termine dell'udienza. La donna, visibilmente emozionata,  accompagnata dal marito, ha assistito all'intera udienza a piazzale Clodio. ''E' stata fatta giustizia?'', chiedono i cronisti. ''Credo di sì, anche se mi aspettavo di più- ha risposto la mamma di Vanessa con il volto rigato di lacrime - Quando ho visto Doina in aula mi si è riaperta una ferita. Ma è una ferita che non si rimarginerà mai".

12月17日

G8, condannati 24 no global

 

Genova, una sola persona assolta

Sono stati condannati a oltre 102 anni di reclusione 24 dei 25 "no global" imputati di devastazione e saccheggio durante le manifestazioni del G8 del 2001 a Genova ( 2,5 milioni di euro di danni!!! ). Una sola imputata, Nadia Sanna, è stata assolta per non aver commesso il fatto. La sentenza è stata resa pubblica dal presidente del collegio giudicante Marco Devoto. I pubblici ministeri Anna Canepa e Andrea Canciani avevano chiesto un totale di 225 anni di reclusione.

I "no global" sono stati condannati a pene comprese tra un minimo di cinque mesi ed un massimo di 11 anni, inflitti a Marina Cugnaschi. L'accusa di devastazione e saccheggio è stata riconosciuta solo per una decina di imputati.

Tutti gli imputati sono stati assolti dal reato di resistenza a pubblico ufficiale per i fatti di via Tolemaide perché la Corte ha ritenuto che la carica dei carabinieri non fosse giustificata.

I condannati
Il collegio giudicante ha inflitto le seuguenti condanne: Carlo Arculeo 7 anni e 6 mesi, Lucio Bonechi 1 anno 4 mesi, Stefano Caffagnini 1 anno 4 mesi, Domenico Ceci 5 mesi, Carlo Cuccomarino 7 anni 10 mesi, Marina Cugnaschi 11 anni, Paolo Dammicco 1 anno 8 mesi, Federico Da Re 1 anno 5 mesi, Filippo D'Avanzo 1 anno e 5 mesi, Fabrizio De Andrade 1 anno 6 mesi, Mauro Degli Innocenti 6 mesi, Angelo Di Pietro 1 anno 5 mesi, Antonino Fiandra 1 anno 2 mesi, Luca Finotti 10 anni, Tabar Firouzi 11 mesi, Alberto Funaro 9 anni, Ines Morasca 6 anni, Francesco Puglisi 10 anni e 6 mesi, Paolo Putzolu 2 anni 6 mesi, Francesco Toto 1 anno 2 mesi, Mario Ursino 6 anni 6 mesi, Antonio Valguarnera 7 anni e 8 mesi, Vincenzo Vecchi 10 anni 6 mesi, Massimiliano Monai 5 anni.

P.S.:E per fortuna che si definiscono gli intellettuali del 2000, sono soltanto degli ipocriti ignoranti!

12月13日

Pensieri..

 

Nessuno commette un errore più grande
di colui che non fa niente
perchè convinto
di poter fare troppo poco...

 

 
12月12日

La ruota del Tempo..

 
Un guerriero deve focalizzare la sua attenzione sul legame tra sé e la sua morte.
Senza rimorsi o tristezza o preoccupazione,
deve focalizzare la sua attenzione sul fatto
che non ha tempo e lasciare che i suoi atti fluiscano di conseguenza.
Deve lasciare che ognuno dei suoi atti sia la sua ultima battaglia sulla terra.
Solo in queste condizioni i suoi atti avranno il giusto potere.
Altrimenti saranno, per il tempo che vivrà, gli atti di un folle.

 
12月11日

Un tranquillo rientro a casa...

L'uscita dal lavoro oggi è stata diversa dal solito...
come una delle tante sere mi apprestavo ad andare in palestra, ma uscito dal cancello della società, percorro poche centinaia di metri,
e trovo uno sbarramento fatto dagli autotrasportatori in sciopero..
fin qui sembrava tutto normale fini a quando viene fermato il furgone che  transitava davanti a me.
A bordo c'erano 2 persone, vengono intimate a fermarsi e a scendere dal mezzo, come penso sia normale i 2 non ne hanno nessuna intenzione..
6 loschi indivdui che si erano avvicinati al mezzo lo iniziano a prendere a calci e a tirar botte con ogni cosa, finchè aprono lo sportello del conducente gli rifilano 2 mazzate e gli risbattono contro la portiera..
L'altro dei 2 passeggeri scende al volo ed inizia a correre in preda al terrore, mentre tutti lo rincorrono e gli lanciano sassi ed oggetti di ogni tipo...non so cpome sia finita...
il mezzo riesce a ripatrtire sgommando rischiando di investire chiunque si trovasse in mezzo a quella strada buia..
Sono rimasto senza parole, impugnando un qualcosa di a me caro, nell'indecisione di scendere o non scendere..
E' un qualcosa di raccapriciante l'accaduto, e tutto quello che sta accadendo, finestrini spaccati, mezzi sprangati, si è addirittura arrivato a sparare alle gomme dei TIR..ma dove cazzo viviamo, ma in che merda di paese stiamo, ma chi ci vive qui, ma che diritti vogliono vanater persone del genere..
E dove sono coloro che dovrebbero tutelare i diritti dei cittadini.. io onesto lavoratore non posso esercitare la mia professione perchè a qualcuno oggi rode il culo e ha deciso così, mi spara addosso e nesuno muove un dito..?? Sono avvelenato dopo quello a cui ho assistito..
ma ogni domenica a me viene cacato il cazzo se porto una bandiera allo stadio???..che schifo d'Ialia..burattini..benpensanti..tuttologi..politici giornalisti forze dell'ordine, un sistema corrotto e corruttibile...
immagino al prossimo sciopero al quale non aderirò cosa potrebbe accadermi, tanto non ho mai aderito a  nessuna manifestazione del genere..
mi entreranno nella stanza d'ufficio e mi spaccheranno il pc.. tanto sembra che questo sia normale e approvato dalla nuova costituzione vigente in Italia..
se lo hanno fatto gli autotrasportatori ed hanno creato un precedente lo potranno fare tutti d'ora in poi...
beh se sei individui si avvicinano a me per riempirmi di botte userei qualsiasi mezzo a mia disposizione per difendermi e per far valere i miei diritti, a costo di ammazzare qualcuno..
ma ci rendiamo conto che ogni qual volta si pensa ad una fatidica giustizia, dobbiamo farcela da soli???...
è una vergogna questo.. i giornali puntano il dito su ultras tifosi privandoli di ogni sorta di libertà e giustizia, mentre fuori c'è il panico e non viene evidenziato.. me lo sbatto sulle palle che fanno vedere un servizio con le strade bloccate.. fate vedere chi gira armato e non permette ad un onesto lavoratore di compiere il prorpio dovere.. invece di distogliere l'attenzione degli usufruitori di mezzi di informazioni con cavolate sensa senso.. facciamo qualcosa e mettiamo in evidenza il disagio dilagante..
vabbè meglio che lascio perdere... non voglio andare a letto ancora + alterato...Notte a tutti...

Milano,le testimonianze dei bambini rom

 

Dopo l'arresto a Milano di 25 romeni accusati di aver schiavizzato decine di ragazzini loro concittadini, dettagli agghiaccianti emergono dalle parole delle piccole vittime. Un 12enne ha raccontato in Questura di essere stato rapito nel suo paese. Portato in Italia, ha proseguito "mi minacciavano di spezzarmi mani e braccia se non rubavo". In un'intercettazione una donna iha detto di tenere al guinzaglio un ragazzo che cercava di ribellarsi.

Il racconto di Stefan (nome di fantasia), 12 anni, è contenuto nell'ordinanza con la quale il gip di Milano, Andrea Ghinetti, ha disposto la custodia cautelare nei confronti di 25 rumeni, accusati di aver schiavizzato decine di ragazzini costringendoli a rubare. Nel luglio del 2007, Stefan viene sorpreso a rubare, fermato e portato in questura, a Milano. L'adolescente racconta così la sua vicenda ai poliziotti: "abito in una cascina abbandonata, sono stato portato in Italia da marito e moglie, miei connazionali, nel marzo del 2006; mi hanno rapito a Craiova, e portato direttamente a Milano". Stefan si sofferma poi sul suo rapporto con gli aguzzini: "mi minacciavano di spezzarmi mani e braccia se non rubavo... si sono tenuti il mio passaporto dicendo di averlo strappato. Ogni volta che chiedevo di tornare in Romania, venivo picchiato selvaggiamente".

I ragazzini non venivano tenuti solo a Milano. Stefan ammette poi di aver rubato anche a Parigi, Nizza, Rimini, Venezia. 

"Ho comprato un guinzaglio e lo tengo legato"
Dalle intercettazioni tra le telefonate degli aguzzini, una donna, L.A., che assieme ad altre donne figura nel gruppo degli arrestati, il 6 luglio, ha detto ad un altro componente della banda di sfruttatori: "Il ragazzo che mi hai lasciato in Romania sta facendo troppi casini". Risposta del suo interlocutore: "Chiudilo in una stanza". Lei replica: "Ho comprato un guinzaglio e lo tengo legato".

Botte alle parti intime
In un altro caso, la stessa donna parla di botte alle parti intime subite da un bambino per punizione. Chi non portava abbastanza denaro, rubandolo per strada, veniva picchiato. "Se lo merita", le risponde un suo complice.

L'organizzazione
Le persone, tutte di nazionalità rumena rom, sono state arrestate con l'accusa di avere ridotto in schiavitù una trentina di ragazzini di età compresa tra i 10 e i 15 anni. Ad alcuni componenti dell'organizzazione sono stati contestati anche i reati di gioco d'azzardo e usura. I bambini venivano invitati dai grandi a prendere parte al gioco dei dadi. Quando perdevano prestavano loro del denaro a tassi di interesse elevati che i bambini dovevano poi restituire lavorando come borseggiatori. I capi del gruppo sono stati tutti arrestati e si trovavano tra Milano e Craiova in Romania. In Lombardia la centrale operativa del clan si trovava a Pioltello in cascina Baragiata. Qui sono stati trovati anche 9 dei 34 minorenni per cui è stato accertato il loro sfruttamento.

Anche i genitori complici
Le indagini hanno dimostrato l'esistenza di tre livelli all'interno dell'organizzazione. Il primo, formato dai capi, si occupava della gestione economica dei proventi. Il secondo livello era formato da rumeni maggiorenni che avevano il compito di gestire i piccoli durante le loro attività di borseggio. Più volte li hanno "protetti" sia nei confronti delle forze dell'ordine sia verso gli stessi soggetti che accortisi del furto tentavano di fermarli. Un terzo scalino del clan era formato da soggetti considerati "spendibili" dal gruppo perché in possesso di documenti regolari. A loro era affidato il compito di presentarsi nei posti di polizia per ottenere l'affidamento dei minori di 14 anni e quindi ritenuti non imputabili. Il trasporto dei bambini dalla Romania in Italia era affidato ad un autotrasportatore. In alcuni casi i genitori dei bambini erano complici della tratta.

P.S.: E c'è ancora chi sostiene che questi " animali" meriterebbero il Nostro rispetto e la Nostra accoglienza! VERGOGNA!!!

Minori schiavi, arrestati romeni

 

Operazione in Lombardia e Romania

Operazione a Milano, Pavia e nella città romena di Craiova, contro una banda di Rom accusati di tratta di minori: 25 le ordinanze di custodia. Le indagini hanno avuto inizio dopo le segnalazioni di furti e borseggi commessi da minori stranieri nella Stazione Centrale di Milano. La banda è accusata di riduzione in schiavitù, tratta di minori, furto, rapina, gioco d'azzardo ed usura.

I provvedimenti riguardano i componenti di una organizzazione criminale, che operava tra Milano, Venezia, Pescara, Ancona e Bologna. Le indagini sono iniziate dopo numerose segnalazioni di furti e borseggi consumati da minori stranieri nei pressi della Stazione Centrale di Milano ai danni di molti viaggiatori. La Squadra Mobile di Milano ha accertato che per ciascuno dei 34 minorenni sfruttati, gli arrestati ottenevano un guadagno giornaliero pari ad una cifra compresa tra i 500 ed i 1000 Euro.

La banda, tutta composta di zingari, si occupava del reclutamento dei ragazzi, che venivano portati in Italia e costretti, "in totale stato di asservimento", a commettere furti, scippi e rapine nei luoghi più affollati di turisti. I guadagni venivano inviati in Romania grazie a corrieri compiacenti. La banda era strutturata su tre livelli: c'erano i capi, i complici che controllavano l'attività dei ragazzini nelle cinque città italiane, e altri che, dicendosi parenti stretti dei giovani, li recuperavano quando essi venivano fermati dalle forze dell'ordine.

12月10日

LAVORATORI, ABBIATE IL CORAGGIO DI DENUNCIARE I ‘PADRONI’ INADEMPIENTI

 

In Italia si muore troppo facilmente sul lavoro..
I tragici fatti di Torino, di Bisaccia, nell’avellinese e di Cassino dovrebbero sollecitare un immediato intervento a tappeto, da parte degli Ispettori del Ministero del Lavoro.
I controlli degli uffici preposti sono, troppo spesso, superficiali e inefficaci. Succede in numerosi settori, dall’edilizia, alla grande industria.
Nessuno vuole speculare sui recenti incidenti, ma è assurdo che ancora oggi accadano simili tragedie.
Le uniche parole di solidarietà che ci si può sentire di esprimere sono l’invito a denunciare, all’Ispettorato del Lavoro, l’inosservanza delle misure di prevenzione - previste dalla legge - da parte dei datori di lavoro.
Non affidatevi ai sindacati, questi troppo spesso sono ‘assenti’, meglio prendere iniziative per proprio conto, più rapide e mirate..


acciaierie

12月9日

Ora ci vogliono tappare anche la bocca..

Quello di cui vi voglio parlare è un disegno di legge approvato all'unanimità dai ministri che ora andrà alle camere; se passerà l'internet che conosciamo sparirà.
Inutile dire come mai la politica si interessi agli internauti.... meglio parlare della questione:

Il disegno di legge prevede in pratica che chiunque apra un blog o un sito sia costretto ad assumere come moderatore una persona iscritta all'albo dei giornalisti (!!!) il quale si riterrà responsabile assieme al possessore del dominio web di quanto ivi scritto, inoltre sarà d'obbligo registrare il proprio sito/blog in un registro speciale, talvolta pagando una tassa e, udite udite....... nel paese dei balocchi che risponde al nome di Italia, in cui né assassini, né speculatori, né tanto meno politici corrotti e mafiosi(...) vanno in carcere.....accadrà che, nel caso in cui quanto scriviate venga reputato diffamatorio, ci sarà la sanzione PENALE (ehm).
Dunque la repubblica delle Banane è dietro l'angolo e non fatevi ingannare da chi dice che la legge in realtà non sarà poi in effetti così restrittiva, almeno non da subito, di fatto invece è il primo passo verso la vendita del web che molte multinazionali si auspicano, in modo tale che sia una risorsa SOLO per loro.
Dove arriveremo??? Se ne sta andando a p....... anche l'articolo 21 ("Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione").
Vi pare che sia tanto opinabile quanto vi ho detto (stante ovviamente la veridicità delle premesse)?
Per chi poi è proprio un libero pensatore, linki pure questo sito ché, in pochi minuti avrà idee ancora più chiare:

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html
12月8日

Gli sciamani e l'arte di sognare...

 
La necessità del sonno pare derivare dal fatto che il fissaggio del Punto d’unione in una singola posizione, cioè quella della percezione del nostro mondo, consuma poco a poco l’energia disponibile e rende quindi necessaria una rigenerazione. Il bisogno di questa, e poi i primi accenni di movimento del Punto d’assemblaggio, si traducono per noi in ciò che chiamiamo stanchezza.
La moderna neurofisiologia della cultura occidentale sa che il sonno è necessario e fondamentale, ma non sa ancora perché…
Il mondo come costrutto sociale viene mantenuto da ogni essere umano attraverso la principale attività della mente: il pensiero. Ogni persona è “vittima” di un continuo, incessante e difficilmente controllabile flusso di pensieri, il dialogo interiore.
Parliamo incessantemente a noi stessi del nostro mondo ed è proprio grazie a questo nostro dialogo interiore che lo preserviamo, e ogniqualvolta continuiamo a parlarci di noi e del nostro mondo, il mondo rimane sempre come dovrebbe essere. Con questo nostro dialogo lo rinnoviamo, gli infondiamo vita, lo puntelliamo. Non solo; è mentre parliamo a noi stessi che scegliamo le nostre strade. Ripetiamo quindi le stesse scelte fino al giorno della morte, perché fino a quel giorno continuiamo a ripeterci le stesse cose. Un guerriero è consapevole di questo atteggiamento e si sforza di fermare il suo dialogo interiore.
Fermare il dialogo interiore è l’aspetto preliminare del vedere.
Fermare il dialogo interiore significa fermare il mondo.
Attraverso il silenzio interiore il mondo così come lo conosciamo cessa di esistere di fronte alla nostra percezione e appare come veramente è: pura energia.
Sono molti i casi in cui le attività della nostra mente pensante vengono in qualche modo alterate o sospese; l’assunzione di droghe, l’ebbrezza alcoolica, un grande shock, un trauma fisico, uno stato di deprivazione da cibo o acqua, una forte stanchezza, l’orgasmo e così via.
Esiste anche un momento molto naturale e quotidiano in cui il “normale” controllo della mente viene meno: il sonno.
E così all’atto dell’addormentarsi anche la fissazione del Punto d’assemblaggio viene meno, ed esso è libero di muoversi all’interno del nostro uovo luminoso.
Ogni movimento del Punto d’assemblaggio determina un cambiamento nelle fibre illuminate. Alcune fibre prima illuminate cessano di esserlo ed altre che prima erano inattive ora sono illuminate.
Le nuove fibre illuminate, a seconda dell’entità dello spostamento del Punto d’assemblaggio, generano percezioni nuove e sconosciute.
Quando il Punto d’unione si sposta in modo lieve abbiamo immagini fantasma del nostro mondo d’ogni giorno, ma quando esso si sposta in maniera più rilevante, allora (venendo illuminate molte più fibre sconosciute) si possono sperimentare aspetti della realtà che hanno ben poco a che fare con gli scenari consueti della nostra vita quotidiana.
Nel sonno di una persona comune però, gli spostamenti del Punto d’assemblaggio sono caotici e, di conseguenza, lo sono anche le percezioni che ne derivano.
Nel sognare comune, mentre si sta sognando si vive nella coerenza dei fatti sognati, mentre nel rievocare un sogno da svegli ci si accorge dell’alternanza assolutamente incoerente (a livello razionale) delle varie scene che si susseguono: si può volare e un momento dopo si è nel proprio ufficio a controllare dei documenti e un istante dopo ancora si sta combattendo contro degli invasori alieni…
Il continuo movimento del Punto d’unione produce dunque, durante il sogno, l’effetto che le cose si mescolino e sembrino fondersi l’una con l’altra.
L’impressione è simile alla dissolvenza cinematografica: si passa da una scena all’altra senza che lo spettatore viva questo come una interruzzione di continuità. E così i sogni dell’uomo comune non hanno maggior pragmaticità di un buon film nel quale si vivono certamente delle emozioni, ma in cui si è spettatori passivi, senza cioè alcuna possibilità di intervenire.
Questo non basta a uno sciamano che cerca la conoscenza. Il vero sciamano è consapevole, presente, attivo e pratico. Egli è a caccia di libertà ed esprime l’intento di esplorare.
Nel sognare dell’uomo comune manca un fattore fondamentale che lo sciamano conquista giorno dopo giorno attraverso un impeccabile intento: l’energia.
Occorre energia e disciplina per dare al movimento del Punto d’assemblaggio il controllo necessario per poterlo fissare in un punto alternativo a quello consueto (quella della vita di tutti i giorni).
Quando il Punto d’unione è fisso in una data posizione le immagini della propria percezione non sfumano più l’una nell’altra, ma rimangono stabili.....
 
 
12月7日

Poste assumono extracomunitari

 

Arrivano le quote stranieri: è polemica

Nell'arco dei prossimi due anni le Poste italiane assumeranno 500 dipendenti part-time. Per venire incontro alla propria clientela sempre più multirazziale, l'azienda guidata da Massimo Sarmi ha deciso di introdurre alcune caratteristiche nel bando di gara: i nuovi assunti dovranno essere poliglotti e per la metà di nazionalità non italiana. L'inserimento di "quote stranieri" ha scatenato subito polemiche, sul web numerosi i messaggi di protesta.

I neoassunti dovranno avere meno di 35 anni, un diploma di scuola media superiore con un punteggio di almeno 70/100 e conoscere almeno due lingue (quelle più utilizzate nella zona di pertinenza dell'ufficio postale che assume). La strategia è molto chiara: gli stranieri vanno alle Poste per le prime pratiche del permesso di soggiorno e lì utilizzano anche gli altri servizi bancari. Per questo hanno bisogno di personale in grado di assisterli.

Ma la notizia ha subito fatto il giro della Rete e non ha raccolto molti entusiasmi. "Invece che ai giovani puntano sugli immigrati", "chi pensa ai precari di casa nostra?", "il Paese è completamente chino", "italiani discriminati", sono solo alcuni dei commenti che i possono leggere sui luoghi di aggregazione giovanile come Youtube. Da parte dei sindacati, che hanno visionato il 20 novembre il piano assunzioni delle Poste, e non c'è stata nessuna replica. Anzi una, quella sul titolo di studio minimo: "Forse il diploma è penalizzante", ha detto Eugenio Veneri della Cisl Poste del Lazio al Giornale.

La Ruota del Tempo

 
Un guerriero deve focalizzare la sua attenzione sul legame tra sé e la sua morte.
Senza rimorsi o tristezza o preoccupazione,
deve focalizzare la sua attenzione sul fatto che non ha tempo e lasciare che i suoi atti fluiscano di conseguenza.
Deve lasciare che ognuno dei suoi atti sia la sua ultima battaglia sulla terra.
Solo in queste condizioni i suoi atti avranno il giusto potere.
Altrimenti saranno, per il tempo che vivrà, gli atti di un folle.
12月6日

Buongiorno...

 

getmedia

sorridiamo al nuovo giorno

è una nuova opportunità per ognuno di noi

purchè ci sia la volontà di rinnovarsi.  

Felice giorno a tutti voi!!

 

12月5日

Tiburtina, investe due rapinatori che volevano rubargli il furgone

ROMA (4 dicembre) - Ha reagito ad un tentativo di rapina investendo uno dei due malviventi che, mentre era alla guida del suo furgone, lo hanno avvicinato, a bordo di una Lancia «K» e dopo essere scesi gli hanno intimato di fermarsi minacciandolo con un cacciavite. Così un commerciante romano è riuscito a cavarsela evitando di restare vittima di due malviventi, un romeno di 17 anni ed un albanese di 23 che sono stati poi arrestati dai carabinieri.

È successo nella tarda serata di ieri, sulla via Tiburtina. Dopo aver rubato l'auto di grossa cilindrata, i due stranieri hanno tentato di rapinare anche il furgone, non immaginando la reazione del conducente che intuito il tentativo di rapina, ha effettuato una brusca manovra travolgendo l'albanese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile che hanno arrestato i due malviventi per ricettazione e tentata rapina.

Quello investito è stato trasportato al Policlinico Umberto I, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico per «frattura alla tibia e perone della gamba destra» ed è ora piantonato. Il diciassettenne è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli. L'auto utilizzata dai due per compiere la rapina è stata sequestrata in attesa di essere restituita al legittimo proprietario

12月4日

Don Juan...

 

La ricerca della libertà è l'unica forza stimolante che conosca.

Libertà di volare in quell'infinito là in alto;

libertà di dissolversi;

libertà di distaccarsi da tutto;

di essere come la fiamma di una candela che,

nonostante il paragone con la luce di miliardi di stelle,

rimane intatta perché non ha mai preteso di essere più di quanto non fosse:

solo una candela.

C'è Tutto Un Mondo Intorno

Se per caso un giorno o l'altro Ti trovassi solo sai

Senza una compagna che ti aiuta nei tuoi guai

E se poi il cielo blu Si chiude all'improvviso su di te

E ti senti come un ladro che Ha paura anche di sé

Guardati allo specchio

E guarda un poco un poco intorno a te

C'è tutto un mondo intorno che Gira ogni giorno e che

Fermare non potrai

E viva viva il mondo Tu non girargli intorno

Ma entra dentro al mondo dai

Se nel buio che ti avvolge Una fiamma scorgerai

Corri corri senza indugi Forse è il sole che tu vuoi

Ma se come un fiume in piena poi Il tempo ormai usato se ne va

Ed un naufrago ti senti tu Da solo scruta il blu

Quella fiamma sconosciuta è la tua zattera lo sai

Dai C'è tutto un mondo intorno che Gira ogni giorno e che

Fermare non potrai E viva viva il mondo Tu non girargli intorno

Ma entra dentro al mondo Dai... (coro)

Che gira ogni giorno E che fermare non potrai

E viva viva il mondo Tu non girargli intorno

Ma entra dentro al mondo dai... C'è tutto un mondo intorno

Che gira ogni giorno E che fermare non potrai

Matia Bazar

12月3日

Pensieri..

 

La vita

ci viene proposta in forma frivola

 ma sta a noi

gustarne l'essenza primordiale

che è celata dietro

 le piccole sfumature